rimozioneprotesi.it – Chirurgia di Revisione e Rimozione Protesi Mammarie
Progetto editoriale e clinico dedicato all'informazione, alla diagnosi e alla risoluzione chirurgica delle complicanze protesiche (rottura, contrattura capsulare, BII) e agli interventi di explant e ricostruzione mammaria.
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Dopo la rimozione delle protesi mammarie (espianto), i tessuti del seno possono risultare svuotati o cadenti (ptosici) a causa della distensione cutanea provocata dal volume della protesi preesistente.
La mastopessi post-espianto (o lifting del seno) è l'intervento chirurgico volto a risollevare la ghiandola mammaria residua, eliminare la cute in eccesso e riposizionare il complesso areola-capezzolo nella sua sede naturale, restituendo armonia e compattezza al seno senza l'obbligo di inserire nuove protesi.
La necessità di associare un lifting mammatico alla rimozione delle protesi dipende da diversi fattori individuali:
Elasticità della pelle: Nelle pazienti giovani o con buona qualità cutanea, i tessuti possono ritirarsi spontaneamente nel corso dei mesi post-operatori (retrazione cutanea naturale).
Dimensione delle protesi rimosse: Protesi di volumetria importante o presenti da molti anni tendono a scompaginare maggiormente i tessuti.
Volume della ghiandola residua: Se è presente un buon patrimonio ghiandolare, la mastopessi consente di ridefinire la forma sfruttando esclusivamente il tessuto autologo.
Se la cute presenta una buona tonicità e le protesi rimosse erano di piccole dimensioni, l'intervento di mastopessi potrebbe non essere strettamente necessario o potrà essere valutato in un secondo momento.
Durante l'intervento di espianto e capsulectomia, la mastopessi viene pianificata su misura in base alla qualità dei tessuti:
Senza nuove protesi: Si modella e si riposiziona la ghiandola mammaria nativa della paziente per creare una "auto-protesi" naturale.
In combinazione con Lipofilling / Lipostruttura: Quando il volume ghiandolare residuo è scarso, è possibile associare il trapianto del proprio tessuto adiposo per riempire il polo superiore e addolcire i contorni del decolleté.
Incisioni e cicatrici: Le incisioni (periareolare, verticale o a T invertita) ricalcano quelle della mastopessi estetica tradizionale e vengono eseguite nella stessa seduta chirurgica dell'espianto o a distanza di tempo, a seconda della complessità del caso.
Pianificazione su misura del tuo risultato: I risultati di una mastopessi post-espianto variano da paziente a paziente in base alla conformazione anatomica di partenza.



Per consultare la guida dettagliata e completa sugli aspetti tecnici, i rischi e il decorso post-operatorio definiti dalla SICPRE (Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica), è possibile scaricare il fascicolo informativo ufficiale: