rimozioneprotesi.it – Chirurgia di Revisione e Rimozione Protesi Mammarie
Progetto editoriale e clinico dedicato all'informazione, alla diagnosi e alla risoluzione chirurgica delle complicanze protesiche (rottura, contrattura capsulare, BII) e agli interventi di explant e ricostruzione mammaria.
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La decisione di rimuovere le protesi mammarie (intervento di espianto) può derivare da motivazioni differenti: la comparsa di complicanze cliniche (come la contrattura capsulare, la rottura dell'impianto, infezioni o l'insorgenza di sintomi legati alla Breast Implant Illness - BII), la ricerca di un ritorno a un volume naturale, o semplicemente il desiderio di una revisione estetica dopo molti anni dall'intervento primario.
Il Dott. Massimo Soresina, specialista in chirurgia plastica ricostruttiva a Milano, affronta ogni percorso di rimozione con un approccio personalizzato, valutando attentamente le condizioni cliniche della paziente e pianificando l'eventuale contestuale ricostruzione o rimodellamento del seno.
Intorno a ogni protesi mammaria il corpo forma naturalmente una capsula di tessuto fibroso. Quando si esegue la rimozione, la gestione di questa capsula rappresenta un momento cruciale dell'intervento:
La precisione chirurgica in questa fase garantisce la risoluzione dei sintomi infiammatori e previene complicanze o disagi futuri.

Quando le protesi mammarie vengono impiantate, il nostro corpo forma una capsula (tessuto fibroso) attorno ad esse per isolarle da sè, riconoscendole come un corpo estraneo.
È molto importante rimuovere protesi e capsula insieme, lasciando la capsula intatta per evitare ulteriori contaminazioni.
Resezione "en bloc" significa proprio questo, ovvero rimozione di protesi e capsula in un unico pezzo.
È un intervento difficile da eseguire, soprattutto nel passaggio di separazione tra la capsula e la parete toracica (in caso di protesi sotto il muscolo pettorale) poiché la capsula tende ad aderire alle coste e ai muscoli intercostali vicino ai polmoni.
Un'adeguata resezione "en bloc" richiede un chirurgo con esperienza in questa specifica procedura e nella ricostruzione della parete toracica.
Il dott. Soresina ritiene che, per continuità, molti degli adiuvanti contenuti nelle protesi mammarie potrebbero potenzialmente rimanere nella capsula biologica generata dal corpo attorno alla protesi mammaria. La mancata rimozione completa di questa capsula potrebbe perpetuare la risposta immunologica esacerbata in questi pazienti (la capsula può contenere batteri o pezzi di silicone che non dovrebbero essere lasciati nel tuo corpo).
Purtroppo non sempre è possibile. In alcune situazioni le condizioni locali dei tessuti o l'esiguità degli spessori anatomici non permettono questo tipo di tecnica in totale sicurezza; in questi casi si opta per una capsulectomia totale o parziale mirata.
Una delle maggiori preoccupazioni delle pazienti è l'aspetto estetico del seno dopo l'espianto. A seconda della qualità della pelle, del volume residuo e dei desideri della paziente, si possono percorrere diverse strade:
L'intervento viene eseguito in regime di massima sicurezza e prevede un protocollo post-operatorio mirato a ridurre al minimo i fastidi e accelerare i tempi di guarigione: